The Berkeley Revolution

Cliff Humphrey sia attinto e completamente rivisto la “Dichiarazione di Indipendenza” per creare questo documento fondamentale fondazione del movimento ambientalista. Con la sua calligrafia, la” Dichiarazione di interdipendenza ” sembrava il documento di Thomas Jefferson, e con la sua sintassi suonava anche così. Ma il manifesto di Humphrey suggeriva che il mondo doveva rompere con l’illusione attraente di “indipendenza” ed essere governato da un nuovo principio—”interdipendenza”—se voleva essere allineato con le leggi della natura.

(I lettori che preferiscono il testo digitato alla calligrafia dovrebbero andare alla fine di questo post per una trascrizione del documento.)

“The Declaration of Interdependence” ha avuto una rivelazione drammatica: è stata eseguita per la prima volta alla prima conferenza stampa di Ecology Action, nel settembre 1969—un evento tenuto presso la discarica della città di Berkeley. Quella conferenza stampa aveva lo scopo di protestare contro l’incontro, al Fairmont Hotel di San Francisco, di industriali che cercavano di sviluppare il bacino del Pacifico. Dimostrando il suo talento per la messa in scena della protesta, Cliff Humphrey ha letto la dichiarazione di fondazione di Ecology Action mentre era circondato da sostenitori e da pesci morti del Parco Acquatico fish kill. (Vedi la storia autografa di Ecology Action per ulteriori informazioni su questo momento.

Sebbene il folksinger Pete Seeger si sia lamentato della lungaggine della Dichiarazione, il documento ha una certa grazia e poesia. Incorniciato come scritto non a Berkeley, ma “sul pianeta, Terra”, trasmette fin dall’inizio le sue aspirazioni globali. La sua premessa fondamentale è prendere i diritti inalienabili dell’uomo dalla Dichiarazione di Jefferson — Vita, Libertà e Ricerca della felicità — ed espanderli in modo che diventino i diritti inalienabili di tutte le specie. Sposta l’umanità dal centro del discorso sui diritti; gli esseri umani sono semplicemente “una specie” tra una grande varietà di specie—e hanno agito erroneamente per sconvolgere l’equilibrio della natura.

Proprio come la Dichiarazione di Indipendenza elencava le rimostranze contro Re Giorgio, così la Dichiarazione di interdipendenza elenca le rimostranze contro coloro che hanno violato il principio di interdipendenza. Rileva la minaccia della sovrappopolazione umana; il rifiuto di riconoscere il fatto dell’interdipendenza; inquinamento atmosferico e idrico; l’interruzione dei processi naturali di interdipendenza; l’uso di sostanze chimiche nei prodotti per la casa; l’uccisione di specie per le loro “piume e pellicce”, “pelli e zanne”; il targeting di creature-coyote, leone, lupo e volpe—che esemplificano l’interdipendenza (anche se si potrebbe notare che queste creature sono esse stesse carnivore); la ricerca di fare la guerra; e il rifiuto di permettere agli altri di realizzare in pieno le loro capacità di interdipendenza.

Come la Dichiarazione di Indipendenza, “La Dichiarazione di interdipendenza” presenta una serie di firme nella sua parte inferiore. Questi includono le firme dei fondatori di Ecology Action Clifford e Mary Humphrey (anche se, purtroppo, non Chuck Herrick a causa della sua morte prematura); il poeta ecologicamente mentalità Gary Snyder; e Stewart Brand, che aveva nel 1968 lanciato il catalogo Whole Earth e che divenne un primo motore nel movimento back-to-the-land. La “Dichiarazione di Interdipendenza” fu, infatti, pubblicata nell’edizione del settembre 1969 del Catalogo Whole Earth del Brand.

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Quando, nel corso dell’evoluzione si è resa necessaria una specie di denunciare la nozione di indipendenza da tutto il resto, ed assumere tra le potenze della terra, il interdipendenti stazione per la quale le leggi naturali dell’universo hanno messo li, un dignitoso rispetto per le opinioni dell’umanità richiede che devono dichiarare le condizioni che li costringono a far valere la loro interdipendenza.

Riteniamo che queste verità siano evidenti che tutte le specie si sono evolute con diritti uguali e inalienabili, che tra questi ci sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità.

– – – Che per assicurare questi diritti, la natura ha istituito alcuni principi per la sussistenza di tutte le specie, derivando questi principi dalle capacità del sistema di supporto vitale del pianeta.

– – – Che ogni volta che un comportamento dei membri di una specie diventa distruttivo di questi principi, è la funzione degli altri membri di quella specie di alterare o abolire tale comportamento irrilevante e di ristabilire il tema dell’interdipendenza con tutta la vita, in tale forma e in conformità con quei principi naturali che influiranno sulla loro sicurezza e felicità. La prudenza, infatti, imporrà che i valori culturali da lungo tempo stabiliti non vengano alterati per cause leggere e transitorie, che l’umanità sia più disposta a soffrire di affermare una vana nozione di indipendenza che a correggersi abolendo quella cultura a cui è ormai abituata.

— Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni di questi principi di interdipendenza, mostra un design sottile per ridurre, attraverso l’assoluta despolation del pianeta fertilità, ad uno stato di cattiva volontà, in cattive condizioni di salute, e una grande ansia, è un loro diritto, è loro dovere, per buttare fuori di tali nozioni di indipendenza da altre specie e dalla vita-sistema di supporto e di fornire nuove guardie per il ristabilimento della sicurezza e della manutenzione di questi principi. Tale è stata la sofferenza tranquilla e paziente di tutte le specie, e tale è ora la necessità che costringe la specie homo sapiens a riaffermare i principi dell’interdipendenza.

– – – La storia dell’attuale nozione di indipendenza è una storia di ripetute ferite e usurpazioni che hanno in effetti diretto l’instaurazione di una tirannia assoluta sulla vita. Per dimostrare ciò, i fatti siano sottomessi a un mondo sincero.

——— 1. Le persone proliferano in modo così irresponsabile da minacciare la sopravvivenza di tutte le specie.

——— 2. Le persone si sono rifiutate di riconoscere che stanno interagendo con altre specie in un processo evolutivo.

——— 3. Le persone hanno sporcato le acque di cui tutta la vita beve e hanno sporcato l’aria di cui tutta la vita partecipa.

——— 4. Le persone hanno trasformato la faccia della terra per migliorare la loro nozione di indipendenza da essa e così facendo hanno interrotto molti processi naturali da cui dipendono.

——— 5. Le persone hanno contaminato la casa comune con sostanze estranee ai processi vitali che stanno causando grandi difficoltà a molti organismi.

——— 6. Le persone hanno massacrato ed estinto altre specie per le loro piume e pellicce, per le loro pelli e zanne.

——— 7. Le persone hanno perseguitato con insistenza quelli noti come coyote, leone, lupo e volpe a causa del loro ruolo drammatico nell’espressione dell’interdipendenza.

——— 8. Le persone hanno combattuto gli uni contro gli altri, il che ha portato grande dolore a se stessi e grande distruzione alle case e alle provviste di cibo di molti esseri viventi.

——— 9. Le persone hanno negato agli altri il diritto di vivere fino al completamento le loro interdipendenze nella piena misura delle loro capacità.

E quindi, tra i mortali, i rappresentanti del processo eterno di vita e principi evolutivi, in reciproca umiltà, ha esplicitamente dichiarato, facendo appello alla coscienza ecologica del mondo per la rettitudine delle nostre intenzioni, fare solemly pubblicare e dichiarare che tutte le specie sono interdipendenti, che sono tutti liberi di realizzare queste relazioni, nella misura delle loro possibilità; che ogni specie è asservito alle esigenze dei processi naturali che sostengono la vita.

— E per il supporto di questa dichiarazione con ferma fiducia di tutti gli altri membri della nostra specie, che comprendono la loro coscienza come capacità, per aiutare tutti noi e i nostri fratelli di interagire al fine di realizzare un processo di vita che manifesta il suo massimo potenziale di diversità, la vitalità e il planetario di fertilità per garantire la continuità della vita sulla terra.

Azione per l’ecologia

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